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Addio Chiantishire. Ora gli inglesi vogliono il mare

Lo hanno amato così tanto da trasformarlo in una contea fuori dal Regno Unito. Parliamo del rapporto fra il Chianti, la splendida zona collinare toscana fra Siena e Firenze e gli acquirenti inglesi i quali, ormai da anni lo definiscono amichevolmente Chiantishire. Eppure, secondo l’analisi congiunta condotta da Immobiliare.it e LuxuryEstate.com, sito leader del settore immobiliare di lusso, pare che nell’ultimo anno qualcosa sia cambiato.

La fine di un amore?

Analizzando un panel di richieste giunte alla piattaforma nel corso degli ultimi 12 mesi da parte di cittadini britannici è risultato evidente come le volontà di investimento dei sudditi di Sua Maestà Elisabetta II si siano orientate diversamente; se fino ad un anno fa il Chianti raccoglieva addirittura il 30% delle richieste, ora la percentuale è più che dimezzata, arrivando al 14%. Fine di un amore? No, forse più correttamente si potrebbe parlare di fine di un’offerta o, perlomeno di un’offerta che, nel prezzo, incontra la domanda. Gli inglesi che vogliono ancora comprare casa di lusso nel Chianti, sono disposti a spendere un budget medio di 2,1 milioni di euro, oggettivamente pochi per l’offerta di alta gamma ancora disponibile in quell’area.

Rich Brits go to the sea

Ecco allora che i rich Brits orientano altrove le loro ricerche; soprattutto al mare. Le mete più gettonate sono anche le più note, e così nella classifica salgono la siciliana Taormina, la ligure Portofino ela campana Capri, ma anche il mare toscano (il primo amore, in fondo, si sa che non si scorda mai) e quindi ecco comparire fra le prime cinque anche l’Argentario ed Orbetello.

In caso di mete marine, però, i Paperoni made in UK – che per comprare in Italia hanno un budget medio di 3,4 milioni di euro (+9,7% rispetto ad un anno fa) – sono disposti a spendere molto di più e, in base alla meta scelta, mettono in programma di sborsare fra i 6 ed i 10 milioni di euro.

Milan I love you

Anche fra gli acquirenti del lusso, però, c’è chi non ama la campagna o la vita isolata. Ecco allora che anche il lusso cittadino ha i suoi adepti, che non fanno eccezione rispetto a quanto detto fino ad ora e si orientano in modo abbastanza differente rispetto al passato.

Fra le grandi città italiane quella che ha registrato il maggiore incremento percentuale nelle richieste degli acquirenti inglesi in fieri è Milano che con un importante +18% sorpassa Firenze, ma rimane comunque alle spalle di Roma; il fascino della Città Eterna pare non avere ancora rivali.

A spingere in alto le quotazioni del capoluogo meneghino (qui gli inglesi alla caccia di un buen retiro italiano mettono a budget una cifra compresa fra i 2 ed i 3 milioni di euro) , sono diversi fattori. Di certo quello più evidente e noto è che comprare casa sotto la Madonnina equivale ad un investimento di ottima redditività; il secondo è legato alla grande riqualificazione urbana vissuta negli anni più recenti e che ha portato sotto gli occhi del mondo non solo l’eccellenza economica, ma anche quella architettonica di Milano; interventi come quelli di Porta Nuova e City Life, o anche singoli e blasonatissimi edifici come il Bosco Verticale hanno senza dubbio avuto la loro importanza nel dare alla città lombarda nuovo lustro agli occhi degli investitori del lusso e, ultimo ma non meno importante, è facile individuare in questo forte interesse anche un positivo effetto lungo dell’ EXPO 2015.

 

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