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Affitti: prezzi in aumento, domanda e offerta in calo

22 mar 2016, pubblicato da Federica Tordi in: Acquisto, vendita, affitto Economia Locazioni Mercato immobiliare Primo piano 

Soltanto un mese fa l’Ufficio Studi di Immobiliare.it aveva pubblicato il suo Osservatorio semestrale sulle compravendite immobiliari evidenziando l’andamento positivo che questo ha avuto nel 2015; ma nell’ultimo anno come si è comportato il mercato degli affitti in Italia? Per rispondere a questa domanda l’Ufficio Studi ha analizzato domanda, offerta e prezzi degli immobili residenziali in locazione disponibili sul portale a febbraio 2016 e li ha confrontati con i numeri dello scorso anno. Dallo studio si è scoperto che i canoni sono cresciuti dell’1,7%, mentre sono in discesa sia domanda che offerta, ridotte rispettivamente dell’1,8% e del 2,2%.

Sono tornati di moda gli acquisti

Il motivo di questi ultimi due cali va ricondotto nel generale ritorno all’acquisto, incoraggiato sia dalla discesa dei prezzi delle case, sia dalle offerte di mutuo che le banche erogano a tassi decisamente migliori rispetto al passato e con un po’ più di facilità. Se fino a qualche tempo fa chi possedeva un immobile da mettere a reddito, pur di guadagnare qualcosa, preferiva offrirlo in locazione, oggi tanti optano per la vendita, viste le maggiori possibilità di successo delle trattative. Di conseguenza scende la disponibilità di immobili in locazione (-2,2%). Questo dato si somma a quello più forte che si era evidenziato nella rilevazione precedente e che arrivava al -7%.

Soprattutto alla luce degli ultimi tagli ai tassi annunciati dalla BCE, anche chi sta cercando casa prova la strada dell’acquisto, piuttosto che guardare soltanto alla locazione. Ed ecco che anche la domanda tende a decrescere, calando dell’1,8% negli ultimi dodici mesi. Il calo maggiore si è registrato nel Nord Italia dove la richiesta di immobili in locazione è scesa del 3,7%, segno che proprio in questa zona del Paese vi è una maggiore tendenza a intentare la strada della compravendita. Al Centro e al Sud sembra che la possibilità di acquistare sia ancora percepita come lontana: qui infatti la richiesta di immobili in affitto è scesa di poco (-1,9% nelle regioni del Centro e soltanto -0,2% al Sud).

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, nelle grandi città (quelle che contano più di 250mila abitanti) la domanda di immobili in affitto risulta in aumento, anche se di appena lo 0,38%. Il segno inverso rispetto alla media generale testimonia come nei grandi centri gli abitanti siano più vicini all’abitare europeo, ossia più inclini alla locazione che alla vendita. Nelle città minori la domanda risulta in calo dell’1,6%.

La mappa regionale dei prezzi

In risposta a una minore disponibilità di immobili in locazione sul mercato, i prezzi tornano a salire leggermente e, da febbraio 2015 a febbraio 2016, Immobiliare.it registra un aumento medio dell’1,7% a livello nazionale, con un canone medio – per un bilocale di 65 metri quadri – pari a 560 euro mensili. Ma questo dato varia di molto se declinato nelle singole regioni italiane: alcune registrano variazioni molto basse, mentre quelle in cui i canoni sono mediamente più bassi che nel resto del Paese, e quindi più soggetti a oscillazioni, segnano aumenti più consistenti. Basti guardare alle rilevazioni effettuate in Molise, dove si registra un incremento dei canoni di locazione del 5,9%, o in Sicilia, dove i prezzi sono saliti del 5,1% nell’ultimo anno. Calabria e Marche, entrambe segnate sempre da affitti mediamente bassi, hanno registrano un aumento dei prezzi pari al 4,4%. Di contro, scendono i canoni di locazione in Campania (-2,9%).

Per i prezzi medi richiesti per la locazione il Lazio si conferma la regione più cara (770 euro al mese per un immobile tipo), accompagnata sul podio da Trentino Alto Adige (740 euro) e Lombardia (685 euro).

Le città più care

A svettare nella classifica delle città più care in cui prendere una casa in affitto è Milano, dove servono 620 euro per un monolocale e 1.200 euro per un trilocale. Firenze e Roma seguono sul podio e registrano canoni mensili piuttosto simili fra loro, pari a 550 euro per un monolocale e tra i 900 e oltre 1.000 euro per un trilocale. Più economiche Torino e Genova dove, per un monolocale, bastano rispettivamente 330 e 315 euro al mese. Rientra fra le dieci città più care Bolzano, superando i centri più grandi con una media di 520 euro per un monolocale. Con prezzi più allineati Siena, Venezia, Napoli, Bologna, Pisa e Como.

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