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Alloggi universitari: dovranno essere green e accessibili

14 feb 2017, pubblicato da Federica Tordi in: Edilizia Norme Nuove Costruzioni Primo piano Ristrutturazioni Territorio 

Nella Gazzetta ufficiale sono stati resi noti i nuovi criteri necessari a costruire o ristrutturare alloggi e residenze universitarie. La necessità deriva dal piano di investimenti stabiliti per il periodo 2016-2018 che prevedono la sovvenzione di 18 milioni di euro l’anno da destinare a bandi per la costruzione e il recupero di questo tipo di edifici. Per ottenere l’appalto alle imprese viene concesso un margine di discostamento dagli standard qualitativi e dimensionali pari al 15%, purché si mantengano conformi alle normative regionali.

Il green è un obbligo

La sostenibilità, l’efficienza e il risparmio energetico si confermano la principale linea guida anche quando si parla di residenze per studenti, sia che si tratti di nuove costruzioni sia che si parli di ristrutturazioni di alloggi già esistenti e magari datati. Prima del progetto va presentato uno studio di fattibilità che tenga conto di tutta una serie di fattori legati all’ambiente: va analizzato anzitutto il sito su cui sorgerà o sorge la residenza. Ciò implica la considerazione del clima, della presenza di possibili fonti di energia rinnovabile e della quantità di luce naturale da poter sfruttare all’interno della struttura. Va studiato il movimento dell’aria e dell’acqua, con particolare attenzione al ciclo di quest’ultimo elemento; si analizzeranno il suolo, il sottosuolo, gli ecosistemi e il passato storico della zona. L’obiettivo di un’analisi così approfondita sarà quello di ridurre il più possibile il consumo di energia e di provare in ogni modo a prenderla da fonti rinnovabili. Si dovrà poi pensare anche all’efficienza idrica per ridurre al minimo il consumo di acqua potabile. Quando si parla di nuove costruzioni i materiali dovranno essere scelti in base al loro impatto ambientale, possibilmente proveniente da catene di riciclo o riutilizzo. La struttura dovrà garantire minimi interventi di manutenzione, dovrà essere durevole e facilmente sostituibile in ogni sua parte.

L’importanza dei servizi

Al di là della struttura e delle sue peculiarità edilizie, sarà fondamentale l’analisi del contesto dei servizi. Le residenze universitarie nascono in una città, o meglio in un quartiere ben inquadrato all’interno di un tessuto urbano e la loro facilità di accesso è necessaria e irrinunciabile. La loro posizione deve essere studiata in modo tale che i servizi siano facilmente raggiungibili, a poca distanza dalle sedi universitarie che dovranno essere a portata di mezzi di trasporto pubblici o di biciclette. Allo stesso modo tutte le altre comodità della zona dovranno essere vicine ed utilizzabili, a partire dalle fermate dei mezzi pubblici fino ad arrivare a negozi e servizi terziari.

Pensare agli interni e agli spazi

Messe da parte le riflessioni sull’ambiente e i servizi, non va dimenticato che le residenze universitarie sono abitate da persone che necessitano di spazi privati ben dimensionati, ma anche di spazi pubblici e di aggregazione. Ecco perché nei nuovi requisiti per l’accesso ai bandi si richiede una riflessione e una ripartizione ben organizzata degli spazi: oltre alle aree private e semi-private, vanno pensate anche quelle pubbliche e semi-pubbliche, dove incontrarsi. L’interno deve rispondere anche a requisiti di orientamento, perché tutti dovranno potersi muovere in maniera facile al di là delle loro abilità visive. Inoltre tutto dovrà essere predisposto in modo da facilitare e rendere possibile l’installazione delle ultime tecnologie informatiche, sia che la struttura sia nuova sia che si stia partecipando a un bando per il recupero o la ristrutturazione di residenze già esistenti.

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