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Breve viaggio nei musei italiani del Design

3 mag 2011, pubblicato da Redazione in: Arredamento Curiosità Primo piano 

Perchè visitarli

Si può visitare un museo del design per tanti motivi. C’è chi li visita per passioe, perché interessato ad analizzare e vedere le evoluzioni del lavoro degli artisti e delle tendenze che hanno vissuto o generato o chi invece visita queste esposizioni per ritrovare gli oggetti del proprio recente passato e fare un viaggio nei ricordi e nella memoria.  Qualunque sia lo spirito o la motivazione che ci spinge sono moltissime le esposizioni di design in Italia che vale la pena visitare:

La Triennale di Milano

La Triennale nasce come panoramica delle realizzazioni artistiche, decorative e dell’industria moderna con l’obiettivo di dare stimolo alla relazione tra il mondo industriale i settori della produzione e le arti applicate; in breve tempo è divenuta lo specchio delle tendenze culturali, dell’arte e dell’architettura del nostro Paese, inoltre la Triennale si è sempre contraddistinta come uno dei più importanti luoghi di incontro tra le tendenze emergenti.

Nella vastissima e ricchissima storia della Triennale non si possono dimenticare la promozione della creazione, subito dopo la fine della guerra, di Quartiere Triennale 8, zona sperimentale realizzata sotto la guida di Bottoni e destinato a chi aveva perso la casa durante i bombardamenti, con una particolare attenzione al verde ed ai collegamenti col resto della città. La creazione del quartiere modello di QT8 ha messo al centro degli interessi della Triennale, durante gli anni ’50, le tematiche della pianificazione urbanistica e delle nuove tecnologie applicate al settore dell’edilizia.

Bisogna ricordare le esposizioni dei più importanti artisti di ogni epoca che si sono susseguite nei decenni a testimonianza dell’intensa e privilegiata relazione con la Triennale, si parla degli assoluti maestri dell’arte contemporanea che hanno esposto nel museo milanese la proprie opere: da Fontana e Pomodoro, da De Chirico a Sironi, da Burri a Carrà, ed in tempi a noi più vicini Merz e Pistoletto.

Un altro interesse centrale della Triennale è quello del design industriale, che si è concretizzato con le molteplici esposizioni de “Il Compasso d‘oro”, e con altre mostre che hanno permesso la diffusione e l’affermazione di fenomeni come il design della Scandinavia o quello del Giappone.

A partire dal 1999 la Triennale si è trasformata in Fondazione ed ha cambiato il fulcro delle proprie attività, che comprendono oggi anche la promozione di attività di ricerca nell’ambito della moda, della comunicazione degli audio visivi e della produzione industriale.

Da segnalare la mostra le fabbriche dei sogni che, partita in occasione del cinquantesimo Salone del Mobile, resterà attiva fino al prossimo annoconducendo il visitatore in un percorso che si districa tra gli uomini, le aziende e le idee che hanno fatto grande il design italiano degli ultimi cinquanta anni.

Museo del Design di Torino

Un’altra tappa che non può mancare per gli appassionati di design è il Museo del Design di Torino, che si trova a None Torinese, nell’hinterland del capoluogo piemontese, ed è situato all’interno dell’immobile che accoglie lo showroom di Galliano Habitat.

Nato nel 1962, in pochissimi anni si è focalizzato sull’arredamento contemporaneo e sugli oggetti di design, ed ora rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che creano e progettano spazi abitativi caratterizzati da innovazione e avanguardia; è posta sui due piani dell’edificio l’esposizione di arredamento, mobili ed complementi d’arredo per la casa.

Grazie all’intervento progettuale di Giampaolo Lucca negli anni Settanta la struttura diventa più grande ed assume l’aspetto con cui noi oggi la vediamo, con un uso massiccio del cemento armato, del vetrocemento e delle grandi vetrate. Struttura che nel complesso viene costantemente modificata dalle innovazioni dei gusti e del life style, senza che venga modificata la sostanza e l’impronta estetica che rimane sempre attuale. Sin dalla fine degli anni sessanta il Museo del Design organizza esposizioni ed eventi insieme ai più importanti attori del settore, ad esempio Cassina e Driade.

Nonostante l’allestimento molto basilare, espositori in acciaio, soffitto in legno e pavimento ricoperto di moquette blu, il Museo sin dagli anni settanta esponeva al proprio interno alcuni dei pezzi più pregiati della storia del design mondiale, con esposizioni di Castiglioni, Enzo Mari e Zanuso; in tempi recenti il Museo è stato totalmente ristrutturato e durante la manifestazione, che nel 2008 vedeva Torino capitale del design mondiale, è stata realizzata l’inaugurazione della nuova veste del Museo.

Museo della Scienza e della Tecnica di Milano

Una visita meno approfondita e monotematica sul mondo del design, ma allo stesso modo interessante e rivolta ad oggetti di design con cui tutti abbiamo vissuto per anni, può essere quella alla sezione dedicata alla telecomunicazione del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.

Si ripercorre la storia del telefono, della televisione e della radio, non solo da un punto di vista scientifico e con un’analisi delle innovazioni tecnologiche che hanno portato alle apparecchiature alle quali siamo abituati, ma è possibile anche un viaggio negli oggetti che hanno caratterizzato le case e gli arredi urbani delle nostre città gli ultimi decenni; dal telefono in bachelite con la cornetta, nato subito dopo la guerra, a quello in plastica e colorato, dove i designer danno sfogo alla propria creatività sfruttando la diffusione sempre maggiore dell’apparecchio telefonico.

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