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Caldo record a Firenze: l’aria condizionata diventa necessaria

31 ago 2017, pubblicato da Redazione in: Consumi 

L’estate che stiamo affrontando è stata decisamente calda e potrebbe non essere l’ultima con questo clima. A fare i conti con le temperature alte c’è stata anche Firenze, dove si sono registrate temperature anche più alte di 39°.

Il capoluogo toscano ha incontrato, inoltre, alcune difficoltà con i sistemi di condizionamento degli edifici pubblici. Nei primi giorni di agosto è toccato agli Uffizi, che hanno dovuto chiudere al pubblico per un guasto all’impianto di condizionamento.

Soprattutto nelle grandi città, complici l’inquinamento e l’asfalto, si è sofferto molto per l’afa. Negli ultimi anni il condizionatore è uno dei comfort che sempre più persone installano nelle proprie case. E chi è in cerca di una nuova casa a Firenze presta attenzione anche alla presenza dell’aria condizionata.

Se non volete avere gli stessi disagi degli Uffizi è bene tenere a mente alcune regole di manutenzione, in questo modo non avrete problemi di salute e farete durare nel tempo il vostro impianto.

Pulizia. Il condizionatore è composto da due unità, una interna e l’altra esterna, entrambe sono costantemente a contatto con polveri, materie inquinanti e pollini che, depositandosi sulla copertura dell’unità esterna, rischiano di attaccare le batterie. Queste stesse sostanze possono intasare i filtri dell’unità interna facendo proliferare germi e batteri, portando alla formazione di cattivi odori e pericolo di allergie. Infine impediscono la corretta circolazione dell’aria, aumentando la rumorosità dell’apparecchio,

Per questo è importante la pulizia del filtro dell’aria ogni due mesi se utilizzate l’apparecchio in maniera continuativa (come pompa di calore per l’inverno, ad esempio), se l’uso è limitato al periodo estivo basterà fare l’igienizzazione una volta all’anno.

Sempre ogni dodici mesi è bene controllate la serpentina refrigerante, in questo modo potrete tenere i condizionatori a una temperatura meno bassa per raffreddare di più e consumare meno.

Se vi accorgete che il vostro condizionatore non riesce a raffrescare correttamente la stanza fate controllare la situazione del gas refrigerante. Infatti, in caso di perdite, a fronte di un calo del rendimento sul freddo dell’apparecchio avremo un aumento dei consumi energetici. Quindi avremo una bolletta più salata e una casa meno fresca.

Per verificare eventuali fuoriuscite di questo gas, o controllare se sia necessario ricaricarlo, meglio rivolgersi a un tecnico.

È bene, infine, ricordarsi di non tenere la temperatura interna troppo bassa. Questa abitudine rischia di far male alla salute, mandandovi incontro a colpi di calore quando si lascia l’ambiente condizionato oppure a raffreddori per i troppi sbalzi da caldo a freddo. L’ideale è tenerla tra i 25° e i 27°. In questo modo risparmierete anche sulla bolletta elettrica.

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