Domande & Risposte
News Immobiliari
Suggerimenti

Da via Fondazza partono le Social Street italiane

17 dic 2013, pubblicato da Federica Tordi in: Condominio Curiosità Famiglia Primo piano Varie 

Via Fondazza era già molto conosciuta, non solo a Bologna. Infatti è tra quei piccoli portici e negozietti che ha vissuto il pittore Giorgio Morandi, ma non solo; a pochi passi da questa strada si trova infatti l’appartamento, diventato museo, e il busto del poeta Giosuè Carducci.

Ma ora Via Fondazza fa parlare di sé non per il suo passato ma per il suo essere visionaria. È da lì che è partita la moda del momento delle Social Street, così si è ribattezzata sul web e così si definiscono le oltre cinquanta strade che in Italia ne hanno preso spunto.

Adesso chi vive o lavora in via Fondazza fa parte di un gruppo su Facebook che gli permette di interagire online per poi incontrarsi e aiutarsi nella vita vera. Dietro a questa idea c’è un giovane esperto di marketing e giornalista freelance, Federico Bastiani, che però quando ha avuto il “lampo di genio” (del tutto inconsapevole) era alla ricerca di qualcosa che non aveva niente a che fare col suo mestiere. Il giovane era preoccupato per il figlioletto che giocava sempre solo e allora su Facebook ha creato un gruppo chiuso in cui sperava di attirare qualche mamma o papà della zona che potesse avere un bambino alla ricerca di un compagno di giochi. Da lì a poche settimane hanno aderito più di novanta persone che hanno cominciato a scambiarsi esperienze, oggetti, passioni: è nato fra i vicini di via Fondazza un gruppo che esce insieme a fare trekking e i condomini hanno cominciato a scambiarsi mobili. Il primo post online chiedeva, per esempio, un seggiolino per auto per i bambini.

In Italia l’esperimento è piaciuto: ora ci sono Social Streets anche a Palermo, Milano, Ferrara e Roma. Soltanto a Bologna se ne contano ormai 18. E la politica vorrebbe già metterci lo zampino offrendo fondi e spazi comuni, ma non è questo che cercano le Social Streets che puntualmente declinano le offerte.

È un modo per conoscere vicini che nella vita reale non si incontrano in “quel” modo lì: e non è perché, come affermano gli avversi ai social, sul web siamo tutti meno timidi, ma è solo perché il web offre delle occasioni che la vita reale non dà. Vi verrebbe mai in mente, per esempio, di chiedere a un vicino per le scale se vuole scambiare il suo armadio con la vostra poltrona o se suona uno strumento per improvvisare dei duetti?

Per rimanere sempre informato sul settore immobiliare, seguici su Facebook, Twitter e Google Plus

Da via Fondazza partono le Social Street italiane5.053
1 Commento
VN:F [1.8.6_1065]
3 voti. Media: 5.0/5