Ecco l’eco-casa che protegge dal caldo: un innovativo progetto italiano finalista alle Olimpiadi dell’architettura Green
È “Med in Italy” il nome del primo progetto tutto italiano arrivato in finale a Solar Decathlon, le Olimpiadi dell’architettura eco-sostenibile: la casa proposta, altra novità, per la prima volta mira a difendersi dal riscaldamento climatico. Due record in uno, in sostanza, che vengono segnati da un team di professori e studenti delle Università romane Sapienza e Roma 3.
Giunta alla sua nona edizione, la maratona verde promossa dal Dipartimento Energia degli USA vedrà i venti progetti finalisti confrontarsi su livelli differenti: dal comfort alla fattibilità economica, dalla sostenibilità all’efficienza energetica e così via.
Med in Italy, il nome del progetto delle due università romane, ha tutte le carte in regola per puntare alla vittoria: la casa presentata può produrre fino a 6 volte più energia di quanta non ne consumi – in vent’anni si eviterebbe l’emissione di 121 tonnellate di CO2 – e può essere montata in soli otto giorni. Due elementi, questi, che potrebbero trasformarla in una risorsa per territori e popolazioni che vivono momenti particolarmente drammatici, come terremoti o migrazioni di massa. Senza contare l’attenzione all’aspetto estetico: la casa è progettata per adattarsi all’utilizzo di materiali locali, rendendo possibile l’integrazione dell’immobile con il paesaggio circostante. Altro punto di forza del progetto è rappresentato dall’idea di isolare chi ci vive dal caldo e non dal freddo, sfruttando la storica attenzione del mediterraneo alla bioclimatica ma riproponendola in chiave ultratecnologica.
La finale avrà luogo a settembre 2012: non resta che tenere le dita incrociate.
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