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Effetto Brexit sugli immobili tedeschi

15 mag 2017, pubblicato da Federica Tordi in: Casa all'estero Economia Locazioni Primo piano Territorio Uffici 

Se sugli effetti politici si è ancora in trattativa, le conseguenze economiche della Brexit cominciano a palesarsi. In un’intervista a un consulente esperto del mercato tedesco, il quotidiano Die Welt racconta di come i due principali centri della Germania, Berlino e Francoforte, stiano già beneficiando di ciò che accade a Londra, almeno da un punto di vista immobiliare.

I prezzi degli uffici e degli appartamenti nella capitale tedesca sono in crescita e anche se qualcuno paventa il rischio bolla, chi investe oggi guadagna: nel primo trimestre del 2017 le transazioni sono cresciute del 33%, arrivando a quota 16,5 miliardi di euro. Nel Regno Unito, di contro, lo stesso valore segna un -43%, scendendo a 11,3 miliardi. Scende anche la somma totale delle transazioni in Francia (-36%) e Svezia (-25%), mentre sale di molto quella relativa alla Spagna, dove con un incremento del 66% si è arrivati a 3,6 miliardi di euro.

Sia a Berlino sia a Francoforte si sta continuando a costruire uffici e case di lusso, anche in attesa dell’arrivo sul Meno di banche e finanziarie che sembrano pronte a lasciare Londra per la metropoli tedesca che, in effetti, offre più servizi rispetto alle alternative di Parigi o Milano. Se a oggi la rendita dei fondi immobiliari tedeschi è in ascesa, gli esperti garantiscono per il futuro una sicura e rassicurante stabilità piuttosto che guadagni eclatanti. Nei prossimi anni, almeno fino al 2021, secondo il consulente intervistato, i prezzi degli uffici in locazione a Berlino aumenteranno del 3,6% l’anno, mentre a Francoforte l’incremento sarà dell’1,6%.

 

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