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In Canada si tassano gli acquirenti stranieri

21 apr 2017, pubblicato da Federica Tordi in: Casa all'estero Comprare immobile Economia Norme Primo piano 

Dopo la Colombia Britannica, si allarga con l’Ontario il numero di province canadesi che hanno deciso di tassare gli acquirenti immobiliari stranieri. La tassa ammonta al 15% sul totale della spesa e trova la sua giustificazione nella volontà di combattere la speculazione immobiliare, soprattutto guidata da investitori asiatici attratti dalle potenzialità del mercato, che però è a rischio bolla.

Il Governo, che ha varato questa misura, ha espresso la volontà di promuovere la costruzione di nuove case, mettendo in atto un piano di investimenti pari a 125 milioni di dollari in cinque anni. L’idea è anche quella di scoraggiare gli speculatori e salvaguardare tutto il settore degli affitti e di chi vive in locazione, che non deve assolutamente diventare vittima di un’economia in forte crescita.

In un anno i prezzi degli immobili nell’area di Toronto sono aumentati del 33%, raggiungendo un valore medio pari a oltre 630mila euro, una cifra certamente fuori dalla portata delle famiglie medie. Per gli affitti l’aumento è stato più contenuto, ma si parla comunque di un +11% in dodici mesi.

La salute dell’economia canadese è comunque evidente anche guardando al tasso di disoccupazione, fermo all’1,3%, il valore più basso degli ultimi dodici anni. Prima di decidere di tassare gli acquirenti stranieri, l’Ontario ha ben guardato all’esempio della Colombia Britannica: dopo aver introdotto la stessa tassa del 15%, i prezzi degli immobili residenziali a Vancouver sono scesi del 5%, a fronte di un valore medio record raggiunto l’anno scorso pari a 1,5 milioni di dollari a immobile.

 

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