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In vista probabili rincari sulle bollette

6 giu 2017, pubblicato da Federica Tordi in: Consumi Economia Primo piano Spese 

Su un articolo pubblicato sul Sole 24Ore si parla di come il rischio di blackout energetico di gennaio potrebbe avere importanti ripercussioni sulle prossime bollette, dal momento che il 1 luglio l’Autorità per l’Energia Elettrica si esprimerà in merito alle nuove tariffe di luce e gas. Ma cos’era successo a gennaio e perché potremmo pagarne le conseguenze in tempi brevi?

Ne avevamo parlato non molto tempo fa, quando già l’Autorità aveva annunciato leggeri incrementi delle tariffe proprio a causa di quanto accaduto nell’inverno. A un’ondata di gelo più rigido e più prolungato rispetto agli altri anni (si parla di circa 5 gradi in meno), si era sommata la crisi francese delle centrali nucleari, chiuse per essere sottoposte a controlli di sicurezza. È allora che tutta l’Europa ha rischiato il blackout, portando a spremere nel vero senso della parola tutte le centrali dei singoli Paesi, sia nucleari, sia a metano, sia alimentate con altre fonti.

Sarebbe bastata un’avaria o qualche giorno in più di freddo intenso e l’Italia si sarebbe spenta. Si legge nell’articolo che i giorni più a rischio sono stati quelli dal 9 al 12 gennaio, quando è stata proclamata l’emergenza gas di secondo livello (su tre), poi rientrata solo dopo tre settimane, il 1 febbraio. Gli impianti italiani sottoposti al massimo sforzo, compresi quelli in chiusura e in smantellamento, ripresi a funzionare per l’occasione, sono riusciti a produrre giusto il fabbisogno medio del Paese in quei giorni, niente di più o in meno. È per questo che, come ipotizza il quotidiano, potremmo presto accorgerci delle misure prese allora che potrebbero ripercuotersi sulle future bollette.

 

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