Domande & Risposte
News Immobiliari
Suggerimenti

ISTAT: ancora in calo i prezzi delle abitazioni

5 lug 2016, pubblicato da Vittoria Giannuzzi in: Acquisto, vendita, affitto Agenzie Comprare immobile Crisi Economica Economia Edilizia Primo piano 

Rallenta, ma non si arresta il calo dei prezzi delle abitazioni in vendita nel nostro Paese. Dopo il report di Abi e Agenzia delle Entrate – di cui avevamo parlato tempo fa – adesso arrivano i dati di Istat, relativi al primo trimestre del 2016. Vediamo insieme i numeri e i trend messi in luce dall’istituto di Statistica.

La caduta tendenziale dei prezzi non si arresta

Nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2016, stando agli ultimi dati Istat, i prezzi delle abitazioni sono scesi dello 0,4% rispetto al trimestre precedente (ottobre-dicembre) e dell’1,2% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Leggerissime le differenze tra i prezzi degli immobili nuovi e il residenziale usato: i primi sono diminuiti dello 0,4% in termini congiunturali (si intende la variazione rispetto al periodo precedente) e dello 0,7%in termini tendenziali (vale a dire la variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente); i secondi sono calati dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% rispetto a un anno fa.

Il segno negativo continua a permanere, dunque, ma il bicchiere può essere visto da una prospettiva di velato ottimismo se si guardano le serie storiche dell’Istat: dal 2013 in poi la caduta tendenziale dei prezzi delle case in Italia ha subito un progressivo rallentamento. Siamo passati dal -6% del primo trimestre 2013 al -5,4% del quarto, fino al -4,9% del primo trimestre del 2014. Da lì in poi la contrazione dei prezzi si è ridotta, arrivando al -1,7% alla fine del 2015. I dati medi annui vanno letti, sostanzialmente allo stesso modo: se nel 2013 il calo dei prezzi fu del 5,7% e nel 2014 del 4,4%, nel 2015 siamo scesi ancora del 2,6%. Le stime di Istat, salvo stravolgimenti, vedono il 2016 chiudere con un -1,2%.

In buona sostanza, la situazione resta critica per il settore: rispetto al 2010, nel primo trimestre 2016 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 14,9% (-2,3% le abitazioni nuove, -20,0% le esistenti).

Il ridimensionamento del calo dei prezzi messo in luce da Istat fa il paio con un netto aumento dei volumi di compravendita per il tutto settore residenziale; gli ultimi dati rilasciati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare condotto dall’Agenzia delle Entrate parlando di una crescita, nel primo trimestre 2016, del 20,6% del numero di unità immobiliari scambiate – rispetto allo stesso trimestre del 2015 – mentre solo un trimestre prima la cifra, pur in crescita, restava più contenuta (+9,4%).

Le prospettive di miglioramento

La domanda che tutti – operatori e semplici cittadini – si pongono resta una: quando torneranno a crescere i prezzi delle case nel nostro Paese? Non è semplice fare delle previsioni davvero attendibili, tuttavia l’ultimo Rapporto di previsione sul real estate italiano realizzato dalla RUR (Rete Urbana delle Rappresentanze) è possibile vedere un ritorno del segno positivo per l’inizio del 2018: l’anno dell’inversione di tendenza dovrebbe far registrare un aumento del 5,5%.

Cosa serve per cambiare il processo

Secondo quanto l’Ance ha dichiarato per l’occasione al quotidiano La Repubblica, lo stacco fra la domanda di immobili e l’andamento dei prezzi è vicino ad essere colmato: per questo il mercato si sta avviando verso un periodo di stabilità delle quotazioni. Se nel 2016 non si riuscirà ad ottenere questo punto di equilibrio, tuttavia, è per via dell’assenza di vere politiche fiscali a sostegno della domanda, che avrebbero potuto invece incentivare la ripresa.

ISTAT: ancora in calo i prezzi delle abitazioni 5.053
0 Commenti
VN:F [1.8.6_1065]
3 voti. Media: 5.0/5