Domande & Risposte
News Immobiliari
Suggerimenti

L’immobiliare spagnolo torna di moda

29 mar 2016, pubblicato da Federica Tordi in: Comprare immobile Economia Immobili Mercato immobiliare Primo piano 

Il mattone è in ripresa, non solo in Italia: anche la Spagna lancia ottimi segnali di risalita e ritorna ad essere un Paese attraente verso gli investitori, benché ancora lontano dagli anni d’oro. Se per il nostro paese ci ha pensato l’Osservatorio di Immobiliare.it a delineare il quadro della situazione, per il mercato spagnolo è stata Bankinter a fare il punto sulla situazione del residenziale, con previsioni e proiezioni anche per il prossimo futuro.

Presente e futuro

In realtà è un anno e mezzo ormai che si parla di ripresa in Spagna: il mercato, effettivamente, è in fase di consolidamento e le previsioni sono quelle di una crescita a velocità di crociera, soprattutto se si parla di grandi città. Nei principali centri i prezzi e le transazioni, infatti, stanno aumentando in misura maggiore che nel resto del Paese. Nel complesso, l’istituto prevede per questo 2016 una cifra pari a 420mila unità immobiliari richieste, ben 53mila in più rispetto al 2015. I prezzi crescono mediamente del 3%, con punte che arrivano al 5% nelle grandi città e nelle zone a più alto impatto turistico. Si prevede, come detto, che la crescita proseguirà anche nel 2017.

Gli scenari della ripresa

Tra il 2014 e il 2015, la Spagna ha vissuto una crescita progressiva del settore commerciale: gli investitori stranieri, infatti, sono tornati a spendere in grandi mall e uffici. Come accade nelle classiche dinamiche del mattone, la crescita del commerciale si è portata dietro quella del residenziale, cominciata poco dopo. Lo scenario spagnolo entro cui si inquadra la risalita del mattone è da un lato quello di un mercato del lavoro in netto miglioramento; dall’altro si hanno, come nel resto d’Europa, tassi di finanziamento migliori e una nuova concezione degli immobili come fonte sicura per i propri investimenti. Gli esperti di Bankinter ricordano che, mediamente, servono cinque anni per ammortizzare la spesa dell’acquisto e le tasse (circa il 12,5%).

Chi compra in Spagna

Stando a nuovi studi che si aggiungono al report, dal 2012 è tornata a crescere la domanda di immobili residenziali da parte di cittadini stranieri che adesso si trova al suo massimo storico. Nella classifica dei maggiori investitori svettano i britannici, seguiti da francesi e russi. Al quarto e quinto posto si trovano tedeschi e belgi; al sesto gli svedesi e al settimo gli italiani. I nostri connazionali sono principalmente focalizzati negli investimenti in zone turistiche, come Canarie e Baleari; allo stesso modo amano la Catalogna, con Barcellona in testa, e Madrid.

Nella Capitale spagnola i prezzi oscillano tra i 3mila e i 10mila euro al metro quadrato con una redditività che può toccare addirittura il 5%. Anche Barcellona è una delle città in maggior crescita per ciò che concerne l’immobiliare: qui si sta anche registrando un aumento delle richieste di case in affitto e, di conseguenza, una risalita dei prezzi più motivata e accelerata. In entrambe le metropoli va detto che l’offerta di immobili sul mercato non sta crescendo di pari passo alla domanda, congiuntura che porta con sé un aumento dei prezzi. Nonostante la crescita e le ottime previsioni future, però, tutti gli esperti e gli addetti al settore ricordano che siamo ancora ben lontani dai numeri degli anni d’oro: basta pensare che nel 2007 si registravano in Spagna 853.658 transazioni immobiliari, diventate soltanto 364.601 nel 2014.

L'immobiliare spagnolo torna di moda5.054
0 Commenti
VN:F [1.8.6_1065]
4 voti. Media: 5.0/5