Domande & Risposte
News Immobiliari
Suggerimenti

Nella casa del futuro saremo più “green”

16 giu 2015, pubblicato da Vittoria Giannuzzi in: Ambiente Casa ecologica Consumi Curiosità Famiglia Primo piano 

Risparmio, comodità, salute e attenzione all’ambiente: sono queste le quattro parole chiave, i quattro pilastri su cui si fonderà la casa del futuro. A tracciare le dinamiche più interessanti dell’evoluzione del modo in cui gli italiani percepiscono, vivono e arredano la loro casa ci ha pensato Leroy Merlin, che in collaborazione con Doxa ha presentato la sua terza edizione dell’Osservatorio sulla Casa. Scopriamo insieme gli elementi più significativi emersi.

Casa indispensabile casa

Quel che è certo è che l’amore degli italiani per la loro casa non subisce alcun tentennamento: stando ai rilievi di Doxa il 72% degli italiani mette l’abitazione in cima alle sue priorità, o comunque la ritiene molto molto importante. Come abbiamo ricordato più volte (e da Doxa arriva un’ulteriore conferma) l’80% delle famiglie italiane abita in una casa di proprietà (grande poco più di 100 metri quadri), nella quale vive mediamente da 14 anni.

Evidentemente, i lunghi tempi di permanenza ci dicono che siamo mediamente soddisfatti del posto in cui viviamo: il 55% degli intervistati si reputa molto appagato dalla propria casa, anche perché spesso ha svolto dei lavori o delle modifiche che ne hanno migliorato la funzionalità, la qualità della vita e – non per ultimo – la sostenibilità ambientale.

Cosa conta di più in casa? La prima voce nella classifica degli elementi più importanti è la disponibilità di spazio, che batte la gradevolezza estetica e la luminosità. C’è anche una buona attenzione ai temi dell’eco-sostenibilità. È interessante notare la consapevolezza che quando la casa è ottimizzata è in grado non solo di semplificare le attività per la sua gestione, ma anche di far risparmiare, cosa che ha un vantaggio non indifferente. Da qui la “previsione” di Doxa: nel futuro della casa ci sarà una sempre maggiore attenzione ai costi di gestione e manutenzione, in particolare per ciò che concerne l’isolamento termico, quello acustico, la qualità dell’aria e dell’acqua e l’abbattimento delle barriere architettoniche (emersi come i cambiamenti che gli italiani farebbero alla loro casa nel caso potessero).

Il salotto è la nostra stanza preferita

L’amore degli italiani per la casa sembra concentrarsi, in particolar modo, nella zona giorno: la stanza più amata è il salotto (in molti casi con cucina a vista), che vince sulle altre stanze con il 35,5% di preferenze; segue la stessa cucina con il 25,5%.

Una casa green e riciclata

Un dato molto interessante che emerge dall’indagine è quello relativo alla nostra vita in casa: quasi due italiani su tre (il 61% del campione intervistato) dichiara di pulire in casa ricorrendo anche a prodotti naturali o realizzati con le proprie mani. L’efficacia dei rimedi della nonna e l’attenzione all’ambiente sembrano premiare questa attitudine, che fa il paio con una nuova tendenza, importata dal Nord Europa e subito trasformata in “trendy”: il ricorso a mobili usati, vintage, magari modificati e adattati ad uno stile più moderno. Il 43,8% degli intervistati lo ha fatto almeno una volta, soprattutto al Sud Italia (dove questa percentuale sale al 46,7%). Per non parlare del fenomeno del decluttering: parola inglese che indica la (buona) pratica del liberarsi dal superfluo, che spesso invece abbonda nelle nostre case. L’85,4% degli intervistati si è liberato almeno una volta di oggetti inutili, mentre il 68,4% di questi lo fa ormai abitualmente.

Un altro trend in crescita è quello relativo alla domotica, e nello specifico al controllo a distanza della propria casa: il 29% degli intervistati è ricorso al controllo remoto di alcuni apparecchi della casa utilizzando lo smartphone e il 42% lo farà per la prima volta nei prossimi mesi.

Nella casa del futuro saremo più “green” 2.957
0 Commenti
VN:F [1.8.6_1065]
7 voti. Media: 2.9/5