Raddoppiate le donazioni di immobili
Purtroppo spesso bisogna fare i conti anche con i costi delle successioni immobiliari. Quando capita ci si trova in un momento emotivo tutt’altro che piacevole, ma la realtà dei fatti è che per diventare proprietari dell’immobile fino ad allora appartenuto al caro estinto, bisogna mettere mano al portafoglio.
Questo almeno se non si è avuta l’accortezza di regolamentare in maniera diversa la faccenda prima della morte del congiunto. A quanto si può giudicare dai dati resi noti recentemente dall’Istituto nazionale di Statistica italiano (Istat) negli ultimi dieci anni, però, la situazione è radicalmente mutata, specie nel periodo successivo al quinquennio 2001 – 2006 in cui sono entrate in vigore alcune modifiche normative molto rilevanti.
Secondo quanto riferito dall’Istat, nel periodo preso in esame le donazioni immobiliari fatte in vita per immobili ad uso abitativo e accessori sono più che raddoppiate, arrivando ad un incremento di poco inferiore al 104%. Notevolmente superiore rispetto a quello che ha interessato, ad esempio, i terreni, il cui aumento di donazioni si è fermato appena sotto l’11%.
Sommando questi valori a quelli delle altre donazioni immobiliari effettuate nel periodo di osservazione, l’Istat ha potuto registrare un aumento del fenomeno pari al 57,5%.
Sempre stando alle rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica, sono aumentati anche il numero delle convenzioni di successione (per loro il valore è di + 15,9%) e quelle di accettazione dell’eredità (anch’esse quasi raddoppiate -+95,4%).
Insomma, solo un impeto di generosità o un furbo escamotage? Ai posteri, è il caso di dirlo, l’ardua sentenza.